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lunedì 29 luglio 2013

Un libro sotto l'ombrellone.

L'estate 2013 nasce timida, freddina, insipida. Il 21 giugno e per l'intero luglio, scampoli di sole a parte, la bella stagione si è fatta desiderare, al pari di una bella donna che non cede subito alle lusinghe e al corteggiamento. Capita anche alle stagioni di volerci pensare bene su alle cose! Poi da poco più di una settimana a questa parte ha ceduto, si è lasciata andare ed è esplosa in tutto il suo fuoco, parlo dell'estate. Non so voi, ma io tra le tante cose, sotto il sole che coce, leggo!.. Quale saranno i libri più letti fin ora sotto l'ombrellone? Una classifica li svela giustappunto. Pare che gli italiani al mare si portino dietro, oltre alla loro bella metà, se ce l'hanno, s'intende, un buon libro che per certi versi fa più compagnia e non rompe le balle, come fanno le donne, sono interessanti e silenziosi, ma parliamo di una silenziosa partecipazione. Io st'estate qui ho cominciato con lo sciropparmi Bukoski, poi ne ho giusto un'altro totalmente vergine e poi dovrò tornare in libreria. So già su quale libro cadrà la mia scelta, è un certo autore contemporaneo, Luca Bianchini, il titolo è " Io che amo solo te" e dalla sbirciata trama non è affatto male. E' ambientato in Puglia, nella chicca di Polignano a Mare, dove si snodano curiosi intrecci e dove protagonista indiscusso è un amore un pò birichino, che va via e poi ritorna come il maestrale, l'ambientazione trasuda del folclore e calore tutto salentino, la prosa scorre fluida, colorita e piccante e ci sono un bel pò di colpi di scena. Insomma è il mio libro sotto l'ombrellone dopo Charles.
Tornando alla classifica, pare che fino ad oggi, in quest'estate infuocata da giorni manco si fosse nel cuore dell'Africa, nella top ten dei più letti in spiaggia si piazza in pole position :
1. E l'eco rispose di Kaled Hosseini, presumo visto il predecessore, per carità bellissimo, Mille Splendidi soli, na letturina allegra allegra, ma che batte le classifiche.
2. Lumen Fidei di Papa Francesco, la prima enciclica che sta sbancando le librerie, eh si sto Papa qua piace!
3. La verità sul caso Henry Quebert di Joel Dicker, un noir che in una manciata di mesi ha conquistato milioni di lettori, ma non me, per quanto appaia intrigante e pieno di colpi di scena, non amo i nour, potrebbe mai scattare in me il meccanismo del page-turner con un nour? ... mah! mai dire mai, aprirsi a nuovi orizzonti è sempre eccitante e lo dice una che guarda gli horror, e li guarda eh, badate bene, ma tenendosi un paio di dita sugli occhi, lanciando di tanto in tanto qualche urlo disperato, strameledicendo la tenacia di restare sintonizzata su quel canale, figurandosi al buio fantasmi inesistenti e rumori fittizi. Ma mai dire mai.
4.Inferno di Dan Brown giusto per rimanere in tema, appare per certi versi più sofisticato, ripercorre l'inferno Dantesco, ma sempre di inferno si tratta, dico io perchè portarselo al mare l'inferno?... Ma de gustibus non est disputandum.
5. La risposta è nelle stelle di Nicholas Sparks. E qui per quanto mi piacciano le stelle, risposte non ne ho mai avute, ma c'è sempre tempo, magari una mi cadrà in testa e in caso vi dirò.
6. Un covo di vipere di Andrea Camilleri che vale la pena solo per il fascino di quel tutto d'un pezzo del commissario Montalbano. Fate voi!
7-8 posizione per le 5 Sfumature di grigio e di rosso di L.James che per quanto fenomeno editoriale non leggerei neanche sotto tortura cinese.
9. Si piazza ai piedi della classifica estiva Resistere non serve a niente di Walter Siti che devo dire la verità mi ispira, ignoro la trama, ma un pò la penso come lui quando qualcosa bussa forte alla tua porta, resistere non serve a niente. Manifesto di un nuovo nichilismo ed esempio perfetto di meta-narrazione, intrecci di passioni inconfessabili. Mah!
Insomma queste le pietanze letterarie dell'estate 2013. Buon appetito ai lettori. Suggerimento personale?... io leggerei La verità sul caso Henry Quebert e poi quello che leggerò io a breve e sarò nel pieno del page-turner, lo so, Io che amo solo te.
 

martedì 11 giugno 2013

Il braccialetto tormentone 2013.


Con l'estate 2013 alle porte, ancora chiuse, è già sulla cresta dell'onda il nuovo tormentone dell'anno corrente, che non è una canzone, cantata e ballata in tutti i lidi del mondo, bensì un braccialetto, decisamente dal carattere estivo e sbarazzino, da mettere in spiaggia, o quotidianamente, perchè l'orpello in questione è colorato e molto easy, e si indossa senza impegno. Decora il polso, se lo si vuole mettere all'altezza del polso, o il braccio se lo si vuole tenere più in alto a mò di bracciale indiano.
Si compone di un cordoncino elastico in maglina lucida, simil lycra, di una lunghezza pari a tre giri di polso, che richiama quello dei costumi da bagno,  può scegliersi in svariati colori, parrebbe che quelli fluo e il bianco vadano per la maggiore st'estate perchè amplificano l'effetto abbronzatura, e si completa di tanti piccoli fronzoli e ciondoli simil argento o oro,  che lo agghindano a dovere.
E' carino a vedersi, secondo una mia modesta impressione, e ne ho già visti tanti in giro di polsi così vestiti, è vivace, fa il suo bell'effetto shock, specie se di tinte decise, tipo viola manganese, come quello che ho io. Il viola per ovvie ragioni, puramente mie, è il mio colore preferito.
I piccoli fronzoli dell'accessorio tanto in voga sono vari ed eventuali, troviamo nell'ordine casuale di vestizione del cordoncino : un cuore, un fiorellino, una tartaruga, un ciondolo a forma di chiave, un teschio, un bimbo, un ciondolo a forma di elefantino, una bimba, una farfalla, una stellina, una civetta, una coccinella, formine in argento luccicoso che si ripetono  fino a due volte, alternativamente. Insomma stiamo parlando della novità fashion assoluta, per giovanissimi e meno giovani da portare con disinvoltura e perchè no, anche di colore diverso. Le miniature in argento che corrono lungo il filo di stoffa tubolare hanno un significato ben preciso, sono infatti nell'immaginario e anche nel reale, simboli portafortuna, ed ecco che anche il bracciale in questione diventa un portafortuna perchè reca civette, coccinelle, elefantini, o un ignaro messaggero dell'amore perchè vestito di piccoli cuori, formine di bimbi e bimbe in miniatura che si alternano, o un segno del destino, con chiavine sparse che potrebbero aprire qualsivoglia serratura, che forse non ne aprono nessuna, ma resta che ci piace pensare il contrario. Sta sbaragliando la concorrenza, ha battuto spavaldamente, il tanto temuto predecessore, il famoso braccialetto "ops ", un'allegra catenella di medie dimensioni e di colori diversi, con un grande cuore centrale in bella vista, ancora in gran voga, ma offuscato dal degno rivale, che si piazza fiero ai primi posti anche per economia. Bè il nuovo arrivato si è guardato bene in tasca, e si sa in questo periodo storico di crisi che imperversa, vestire un polso femminile con pochissimi euri è decisamente una trovata intelligente dal produttore al consumatore, certo, perchè l'orpello in questione, pur non essendo propriamente un bene strettamente di consumo, bè si consuma al braccio, tanto ci resta attaccato, "fa moda, fa chic, costa pic", la soluzione ideale per le nostre tasche, anche dei più piccoli. A chi è venuta, questa qui, è un'idea di tutto rispetto, strategia di marketing vera e propria, chissà quale mente l'ha partorita per prima l'allegra trovata e diffusa in un passaparola di stile. Già mi figuro una ragazzina sveglia e attenta al fashion look che una mattina si appresta a realizzare quest'idea con stoffa, ago, filo, e formine d'argento, ed era una mattina fortunata quella lì, una mattina di sole, che ha benedetto un'idea così proficua, perchè poi la ragazzina in questione ne ha fatti tanti di braccialetti, di colori diversi, con oggettini d'argento e simil oro, e se li è portati appresso prima in un sacchetto di carta, facendoli vedere alle sue amichette a scuola, durante la ricreazione, che non hanno mica resistito e l'hanno comprato e indossato subito, e da lì magicamente il filo del passaparola del grosso gomitolo si è dipanato senza sosta, di bimba in bimba, di casa in casa, di scuola in scuola, fino a giungere ai più grandi. Io, per esempio, quest'accessorio qui, l' ho conosciuto ad una cena di compleanno, dove una ragazza sui 23 anni, li teneva come beni preziosi in un sacchetto di seta, e li faceva vedere agli altri al tavolo, me compresa, che quella sera lì ho resistito alla tentazione di averlo, poi dopo poco più di un mese, la tentazione di averlo non ha resistito a me e quindi me lo ritrovo al polso. Se solo mi fermo a pensarci un attimo, mi accorgo di come tutto, ma proprio ogni cosa, anche la più seria e articolata venga fuori da un'idea e mi stupisco della potenzialità della mente umana ogni secondo. Serve solo un'idea, un progetto e un pizzico di coraggio per dar vita ad un impero. Ora non so bene se questa è la storia di questo vivace oggetto, ma so che se tante bambine e donne giovani e meno giovani lo portano, bè vuol dire che lo acquistano e quindi vuol dire che quella mattina la ragazza che mi sono figurata ha fatto un bell'affare, ha dato alla luce un'idea brillante che può diventare un impero. Io incrocio le dita per lei e sto a guardare.