Non conta quanto qualcuno dica di volerti bene. Conta quello che fa con questo bene, conta quello che fa col bene che dice di volerti. Magari dice solo una marea di puttanate, il bene non ferisce, non fa aspettare, non svuota. Riempie sempre. Il bene trova sempre un posto, anche nell ultima fila, è paziente e ti ricarica come una pila con le batterie full. E quando questo bene arriva, sei quasi stanca di tenere la guardia sempre alta, di stare li pronta a schivare le sberle, i colpi, perchè pensi che ciò che è bene, presenza, cura, non te ne riserverà. E li sei fregata, stai per commettere un grave errore, perché prima o poi anche chi ti promette il bene del mondo, ha un coltello affilato nella tasca della giacca. E tu vieni colta alla sprovvista e tac il colpo è sferrato e la ferita è aperta. Si cresce anche così, con le bugie degli altri di cui ci cibiamo per fame di verità. Si da e si toglie, senza fare i conti con la misura delle cose. Si da e si toglie. Si dispensano parole infiocchettate che profumano di buono, di semplicità, di quotidiano, di calore. A volte mi chiedo se la gente di questo cazzo di mondo da un peso a quanto esce dalla sua bocca, non lo da. Il mare non attraversa il cielo. Il cielo e il mare a volte non si toccano nemmeno. Restano lontani, a distanza di sicurezza per non confondersi, per non perdersi. Appartengono alla stessa tavolozza di colori, blu cobalto. E quando ti sei accorta che cielo e mare sono due cose a parte, due entità distinte, te ne vai. Il cielo e il mare pare abbiano qualcosa in comune, l infinito, non arrivano mai in un punto, non arrivano mai a un limite definito, sono infiniti, come il bene, quando non è una bugia.
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venerdì 4 settembre 2015
lunedì 19 maggio 2014
Libertà.
Credo che la libertà sia il bene più grande, respirare a pieni polmoni, a fondo, fare di quei respiri lunghi e curativi che ti dilatano il diaframma e lo svuotano come svuotassero tutta la " merda" che accumuli un pò per te stessa, un pò per gli altri. Un lungo respiro come dalla sommità di un monte lontano da giudizi, pregiudizi, che sono il frutto della stupidità e dell'ignoranza più becera. Ci professiamo liberi, ma lo siamo davvero? Forse sentire, toccare, vivere la libertà è uno stato della mente, a volte crediamo sia uno stato dei luoghi. Ci convinciamo che solo lontano da stereotipi, convinzioni e falsi clichè lo si è davvero e se nutriamo questo pensiero, bè dovremmo davvero vivere sulla sommità di una montagna, ma quello sarebbe eremitaggio, come mi ha intelligentemente suggerito qualcuno. Io me lo chiedo ogni giorno della mia vita se sto veramente vivendo in libertà, assaporando la libertà, quella vera, quella necessaria per spiegare se stessi, per essere unici anche se tanti e magari simili nell'universo. Spesso siamo soggiogati dai giudizi altrui, ne siamo in qualche modo turbati, e non proviamo a dire a noi stessi che non è così, perchè a volte quei giudizi toccano come una lancia acuminata quel tallone d'Achille che magari non sapevamo neanche di avere, e ti scopri col tallone d'Achille, e ne prendi consapevolezza e te lo tieni. Ce l'abbiamo tutti no? Non sarà una gran tragedia. Quanti talloni d'Achille si nascondono in ognuno di noi e poi vengono allo scoperto così per una frase detta, per un giudizio che ti piove e non t'aspetti. E ti rispondi subito, senza neanche pensarci " è un problema loro, non mio. Non devo darmi cura di un loro pensiero, non mi tocca", però forse ti tocca. E quindi?... Quanto davvero siamo liberi?.. e quanto inevitabilmente non lo siamo. Perchè delle volte la libertà deve essere un continuo sforzo, un continuo rincorrerla?.. La libertà è uno stato della mente, sei libero davvero solo se ti senti e percepisci tale. La gente si interessa di te, quando non ha di meglio da fare, la gente per il maggior scorrere del tempo pensa alla sua di minestra che bolle in pentola, non alla tua, e se pensa alla tua bè è tempo perso per la sua, brucerà la sua minestra puntando gli occhi sulla cottura della mia. Io mangerò, è certo. La libertà è sentirsi diverso in mezzo agli altri e fregarsene del giudizio altrui, libertà è sconvolgere convenzioni e piani per la gioia di sentire affiorare quel respiro profondo che ti apre il diaframma.
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